Candyfloss-flavoured alcoholic deo.

IS TROPICAL live @t PLASTIC CLUB; K.I.M. apre le porte, e cadono le maschere.

Cantilene pop lo-fi, culi rotondi, capelli opachi (dal troppo sole) e niente faccia. La musica degli Is Stropical mescola il degrado tipico di tutta la Gioventù Sonica a musi adolescenziali e corpicini da pubertà bloccata. immaginate i Boymbay Bycicle Club, toglietegli sgli strumenti buoni e chiedetegli di registrare con strumenti giocattolo, ampli da quindici watt e un synt di seconda manoE quei musi, li coprono, neanche si sentissero cast di una pellicola di Korine. E a deliziarci col profumo della Kinder Whore Generation,  K.i.m. ci porta I WEAR BLACK SANCTUARY, brand emergente ed indipendente fortemente influenzato dall’ondata candy riot degli anni 90 di Olympia, dalla new wave dei Jesus and Mary Chain e dalle crew di tredicenni cazzoni dell’ondata Beavis &Butthead. Questa sera saranno distribuite t-shirt e croci alla Ciccone Youth, ma potete trovare le creazioni di Susi di IWBS sul sito http://blacksanctuary.bigcartel.com/ e acquistarle direttamente lì.

Stanotte K.I.M. gli apre le porte, sù le maschere, giù i pantaloni.


Qui in basso, Susi indossa le sue creazioni: Nella prima foto, mostra il Velvet Acid Christ necklace, nella seconda la t-shirt Eat Acid See God, nella terza This Is The New Shit necklace, nella quarta la Acid Black neclace.

  

Nov 10th at 3PM / reblog / 3 notes

K.I.M., parte sesta. MALIBU 92’, surf on glitter sand.

Malibu compressa in una sala, Venerdì 4 Novembre K.I.M. apre le porte alla Youth disfatta che in autunno cerca la spiaggia, in parka.

Dalle 23:00 fino all’alba, vi vogliamo coi capelli profumati di cocco, il sangue sotto alle unghie (mangiucchiate), la disperazione nelle tasche, occhi velati e cosce in anticipo.

K.I.M. Brain Wash, parte quinta. Le ferite della gioventù sonica sono bolle arcobaleno.

Non siamo nè santi nè eroi, qua dentro, ma non si sa come la Youth sanguina bolle e la notte di Halloween anzichè una notte sembra una mattina psichedelica ai Tropici su una spiaggia di porporina, sangue, strass e paillettes.

K.I.M., BRAIN WASH, parte quinta. La Halloween Night della Ciccone Youth arriva in anticipo e si tinge di verde Slime.

Venerdì 28 Novembre arriva Halloween a spalancare le gambe della Ciccone Youth, schizzando i muri di verde Slime e porporina argento. La Gioventù Sonica vi aspetta vomitando arcobaleni e saranno urla, unghiate e sorrisi sbronzi.

Dalle 11:00 della sera fino al mattino dopo, arrivate presto, a K.I.M. non piace aspettare.

K.I.M., parte quarta: YO-LAND live e le facce sfatte della Ciccone Youth.

Il Plastic pieno pienissimo che in un attimo ci si sfilano le giacche e si torna alle t-shirt nemmeno fosse Agosto. Yo-Land arriva subito in una nuvola bianca di paillettes grosse come monetine e saltella su zeppe di legno giocando con bacchette da batterista, la Youth risponde dondolando a ritmo mentre agita i capelli e tutto diventa un garbuglio di ciocche multicolori. 

Qui sotto le foto, le facce, le mani, le lingue della Gioventù Sonica, si vedono i colori anche in tutto questo black’n white.

K.I.M., parte terza. Il declino in Black&White.

K.I.M., Il declino Parte Quarta, parte in quarta.

Quattro volte Kim, quattro volte il declino. A tenere il tempo, la voce ed i tacchi di Oh-Land. Un pò Nico, un pò Robyn, un pò decadenza.

Il declino Parte Quarta, parte in quarta. Lasciateci sangue e impronte digitali sul dancefloor, che ci ritocchiamo le foto inumidendo un cotton fioc.

K.I.M., parte quarta: Madonna, Satana, motoseghe, SURFIN’ U.S.A.

K.I.M. arriva al numero quattro, il massacro della Gioventù Ciccone. Madonna in vacanza con Satana su una spiaggia di Malibù.

Ogni Venerdì, Plastic Club, Milano. Portateci tutto l’odio del mondo, ve lo mettiamo in consolle sparato al massimo.

K.I.M., parte terza. I Ganglians, le GoGo, le palme, il degrado.

Cosa ne sapete voi della notte? Cosa degli occhi gonfi, delle giunture a pezzi, del flash che per un attimo fa tornare il giorno? Musicisti con chilometri di gambe s’abbandonano sulla pelle dei divani mentre il Gin Lemon inzuppa anche i calzini e tutto gira, ovunque caleidoscopi e trottole. Ma chi è che sono, alla fine, questi Ganglians? Ragazzi post-surf, le facce denutrite di chi ha passato l’adolescenza a metter via i soldi del pranzo per comprare amplificatori e l’atteggiamento un pò sboroncello che assicura la figa ogni giorno. Il vocalist, un Cristo allampanato biondo-camomilla, oscilla da destra a sinistra per tutto il concerto, si gratta la schiena, canta ad occhi chiusi, poi si fa fotografare in giro per il locale in un tripudio di tavole antisqualo e collane di fiori sintetici, le ragazze gli toccano il culo, sembra quasi perdere sabbia dai capelli. Parlano poco, i Ganglians, ridono un pò storditi dalle strobo. E la Youth è bellissima, così. Talmente sbronza di post-surf che sfonda il pavimento.

K.I.M., parte terza: Chewingum tropicali appiccicate alle tavole da surf.

Kim ci sente respirare ananas. Ti bacio in fretta e furia e la tua lingua sa di mango. I Ganglians tra un pò ci faranno masticare, le Go Go deglutire, la consolle sudare latte di cocco. Surfami sulle cosce. Impossibile l’equilibrio. Ci siamo esercitati per anni sullo skate riempiendoci di botte. La Youth stasera è tropicale. Caldo arancio sulle teste che schiarisce anche i capelli. Di notte. Che Kim esplode e diventa sabbia. La Youth sudata. La California in ottobre diventa celeste.

La pista, una piscina in cui non si tocca.

K.I.M. ritorna, tra poco, t’insegna a nuotare. 

K.I.M., parte terza. GANGLIANS live, SuperFukkenSurf Party and Beach style Go Go Girlz all night long!

M.

K.I.M., parte seconda. Ritratti della Ciccone Youth.

Courtney Love ossigenata all’inverosimile fissa la Youth con occhi fatti sgonfiare col metodo dei cucchiaini in freezer, Malibù fa scuola, e davanti a lei c’è un tale casino di dischi senza custodia e giacche di pelle che le teste girano più di quanto dovrebbero. Superman sulle schiene. I drink che sanno di Chupa Chups. Ci si appiccicano i capelli in un punto indefinito tra labbra e sopracciglia quando ci baciamo, e boh, chi vomita, chi piange, chi è convinto di essere Boy George.

K.I.M., parte seconda. Are you ready to moan?

Ganglians LIVE per la Ciccone Youth

Prendete un’attimino una città, una città con un nome d’impatto come Sacramento. Prendete una manciatina di ragazzi, annoiati così come si annoiano gli adolescenti cazzoni, lasciategli libero arbitrio, che scelgano loro chi canta, chi suona il basso, chi impugna le bacchette. Ditegli di non fissarsi con un genere musicale unico, che dopo un pò a fare solo punk o solo hard rock ti rompi il cazzo da matti e va a finire che butti all’aria un bel progetto solo perchè è tornata la noia. Ditegli per favore di sbattersene della tecnica, non ha senso a questo punto cercare di fare i fighi, un Van Halen ci basta e avanza, ditegli di far musica per correre sulla spiaggia o per fare sesso in campeggio, per ricordare i Beach Boys (con relativa vena Mansoniana, grrr) e certa roba un pò Folk. Ne verrà fuori una figata come questa band, i Ganglians, roba outsider ma con una spiccata vena pop, e pensate, con una certa propensione per certe grafiche crust come quelle che spopolavano nel giro anarchopunk di qualche anno fà ma in salsa acida, neo-surf. E le facce, stessa cosa, un pò Manson Family, un pò hipster sbattuti, un pò pigri, un pò indipendenti.

Si faranno vedere dalla gioventù sonica il 7 Ottobre, al Plastic Club. Se avrete i coglioni girati, questi ragazzetti riusciranno a sbrogliarvi i casini dalla testa, a farvi ballare, togliere le t-shirt, e tornerete a casa all’alba maledettamente sudati, ma di sicuro più leggeri.

A documentare le facce di questi bravi ragazzi, e quelle della Ciccone Youth, i soliti Bubble Blood Kids. Mettetevi i maglioni vecchi e riempitevi di paillettes, K.I.M. v’aspetta spalancata, come ogni venerdì, dalle ore 23:00 fino al sonno.

Per ascoltarli, clicca qui: http://www.souterraintransmissions.com/souterrain/photos.jsp?release=17260&category=&artist=1361

Vent’anni da quando il nome di un deodorante per teenagers è diventato Rivoluzione.

Vent’anni. Venti. Che prima non era che un mezzo un pò spicciolo per mascherare l’odore degli ormoni in subbuglio. Poi i maglioni, tirati fuori a forza dalle cantine, quelli coi buchi, sepolti nei bauli degli abiti da lavoro, e le prime richieste strane, al posto della paghetta, per favore, vorrei iscrivermi ad un corso di chitarra elettrica.

E così, vent’anni. I Nirvana. I Melvins. I Mother Love Bone e tutto quel casino di calzini di spugna bianchi, di cappellini da baseball portati al contrario, e gli Alice In Chains erano quelli delle lacrime, i Mudhoney quelli della rabbia. E poi, ancora, le ragazze. Le collanine di plastica barattate per una tavoletta di cioccolata e mezza sigaretta. Ascoltavano punk rock e anche roba tristissima, piangevano, menavano, si strizzavano in abitini zerododici con il colletto bianco. Sotto la gonna, mutandine di pizzo e pelle bianca cremosa.

Venerdì 30 Settembre K.I.M. riapre le porte, lo stomaco, le gambe. La nuova Ciccone Youth vogliamo vederla che va in frantumi contro l’alba.

                                                           Anna Crayon - Bubble Blood Kids

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